Intervista ad Alan Ball

– Come si fa a separare la pornografia dal sesso in True Blood?

“La pornografia ha a che fare con lo sfruttamento del corpo umano. L’arte ha a che fare con l’anima. Non sto dicendo che True Blood è un opera d’arte, ma  sto dicendo che non si tratta di corpi, ma ha a che fare con la connessione che esiste tra le persone. Parte di ciò che ho amato nei libri è stato il grande mix di horror, romanticismo, dramma, commedia e sesso a Bon Temps. I vampiri sono praticamente una metafora per il sesso: c’è penetrazione, fluidi corporei … è una metafora molto erotica, in effetti. E c’è un sacco di sesso nei libri di Charlaine Harris. Penso che la vita sessuale dei personaggi è qualcosa di molto interessante, abbiamo imparato molto sulla mente e l’anima di una persona attraverso il sesso. Sentivo che era una parte molto naturale e importante di quel mondo e non poteva che essere lì. Jason è sessualmente compulsivo perché è traumatizzato, questa è una storia classica. Ma per avere un personaggio sessualmente compulsivo, abbiamo bisogno di mostrare il sesso altrimenti non ha senso, giusto? Questo è ciò che interessa di lui, questa  è la sua fonte di autostima”.

– Bilanciare le scene di sesso è stato difficile o naturale?

“Il sesso è una parte dei personaggi, della loro vita e anche una parte dello show. Pensate, Sookie era vergine quando la serie è iniziata e perché lei non poteva fare sesso? Perché lei poteva sentire, attraverso la mente, i pensieri cattivi degli uomini. Poi il sesso con Bill è diventata una parte importante della sua storia, una parte importante delle sue emozioni…. Fondamentalmente, i vampiri sono il sesso. In realtà, ciò che mi ha attratto di più è stato il fatto che questa storia era ambientata in una piccola città nel sud – ed io vengo da una piccola città del sud – quando hai a che fare con il  puritanesimo, che è una caratteristica dei piccoli centri, il sesso ha molta più enfasi. Gli americani non possono sentirsi rilassati quando il soggetto è il sesso”.

– E’ a causa del  “contenuto esplicito” che True Blood deve essere maggiormente più viscerale di Twilight?

“I fan di Twilight sono ragazze di  tredici anni.. Penso che le ragazze di tredici anni che guardano Twilight e il tipo di scene di sesso che ci sono in Twilight, se  guardassero True Blood e il tipo di scene di sesso che ci sono in True Blood, rimarrebbero traumatizzate. No, True Blood è per un pubblico diverso. True Blood è per gli adulti”.

– Come si fa a mantenere la suspense quando la storia nei libri è ben nota e molto più avanti rispetto alla serie?

“Cerco di non preoccuparmi. Ho bisogno di creare uno spettacolo e dare per scontato che le persone che lo guardando, lo guardando per la prima volta. Abbiamo anche apportato alcune modifiche, quindi non è esattamente la stessa storia. E’ un pò più facile, in qualche modo … E’ stato fatto un duro lavoro. Ma è difficile perché non possiamo seguire un percorso qualsiasi, ma dobbiamo rimanere fedeli, in una certa misura, ai libri, perché la maggior parte dei fan dei libri sono anche i fan dello show”.

– Qual’è stato il criterio per scegliere James Frain (Franklin Mott) e Joe Manganiello (Alcide)?

“Era venuto per il casting un sacco di gente…… James ha letto le sue battute con accento americano e gli ho detto: “. Non ti preoccupare dell’accento, sii te stesso” L’ha fatto ed è stato grande! Alcide è probabilmente il nuovo ragazzo romantico dello show. Infatti, Joe venne per la parte di Cooter e mi ricordo che gli ho detto che doveva essere Alcide. Avevamo bisogno di qualcuno hot, bello ma che era anche adeguato alla parte. Qualcuno che sembrasse un eroe e indotto il personaggio ad esserlo”.

– Perché ci sono così tanti non-americani nel cast?

“Non è stato intenzionale. Il cast è formato da attori professionisti, che hanno competenze e che sanno come leggere una scena particolare. Molti attori americani sono molto attraenti e carismatici, ma privi di talento…… ho bisogno di persone che possono fornire una buona performance e che sappiano agire correttamente. Il cast di True Blood ha portato molte cose interessanti ai loro personaggi”.

– Come immagini il vampiro perfetto? E’ di True Blood?

“Io non so come un vampiro dovrebbe essere, non so cosa sia. Alla fine, è tutta fantasia. Non so come rispondere a questa domanda, perché non esiste una definizione rigorosa di ciò che è un vampiro. Prima del ’70, prima dei personaggi di Dark Shadows(serie tv cult trasmessa dalla ABC dal 1966 al 1971 narra di vampiri e altre creature), negli anni ’60 erano mostri, c’era sempre qualcuno che doveva salvare la ragazza. Ma poi il vampiro è diventato un eroe romantico e tutto è cambiato”.

Fonte

 

SCRITTO DA ANGELA

Intervista ad Alan Ballultima modifica: 2010-12-09T17:42:43+01:00da todoparaloco
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