Valentina Cervi racconta la sua Hollywood

13 gennaio 2012
Inizia oggi il DIARIO AMERICANO di Valentina Cervi, la prima attrice italiana chiamata ad avere un ruolo da protagonista in una serie USA, il cult True Blood. Figlia e nipote d’arte, Valentina sarà impegnata nelle riprese a Los Angeles per i prossimi sei mesi e racconterà in esclusiva sul nostro sito incontri, aneddoti dal set, riflessioni e curiosità.

15 gennaio 2012
Table read, ovvero una lettura della sceneggiatura attorno a un tavolo. Questo è il primo appuntamento con il mio nuovo gruppo di lavoro. Una trentina di attori ascoltano il geniale produttore, Alan Ball (ideatore di un’altra serie rivoluzionaria, Six Feet Under, ndr), che dà indicazioni sui nuovi episodi di True Blood. Al suo fianco, il regista e lo sceneggiatore della puntata.

Inizia la lettura, sono un po’ spaventata. È pur sempre una prima volta: è comunque un inizio, una partenza. Ascolto con curiosità le voci dei miei “colleghi vampiri”. “Come sono bravi” penso: riconosco i caratteri, le sfumature, “sento” i personaggi. È una semplice lettura, ma si avverte già chiaramente il sapore della serie.
È un team unito, collaborano da diversi anni: tremo al pensiero del mio intervento… Poi alzo lo sguardo e, davanti a me, dall’altra parte del tavolo rotondo, vedo Anna Paquin, protagonista anche delle quattro stagioni precedenti di True Blood. Per un attimo mi distraggo: mi viene in mente il suo primo film, era la bambina di Lezioni di piano, e penso che – nello spazio che ci divide e che ci accomuna – c’è Jane Campion, la regista con la quale anche io ho debuttato (in Ritratto di signora): a lei entrambe dobbiamo molto.
Che buffo, mi rilasso. Questa strana coincidenza per qualche motivo mi rassicura e mi dà il coraggio di lanciarmi. Tocca a me leggere: “Welcome”. Sono contenta, non è niente male come prima battuta…”

Qui il resto del diario

Fonte

Valentina Cervi racconta la sua Hollywoodultima modifica: 2012-01-20T14:40:00+01:00da admin
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