26/11/2011
Intervista a Ryan Kwanten su "Vanity Fair" Italia

Ryan Kwanten intervistato per "Vanity Fair Italia" di questo mese. Di seguito vi riporto l'intervista completa:
"Torna «True Blood», con la quarta stagione in onda dal 23 novembre su Fox. Vanity Fair aveva incontrato l'attore che interpreta il fratello di Sookie, Jason Stackhouse. Per chi avesse perso l'intervista sul giornale, ecco cosa ci aveva raccontato."
Ryan Kwanten ha 35 anni ed è uno dei protagonisti di True Blood, serie tv di successo che racconta avventure di vampiri; prodotta dalla Hbo, in Italia riparte con la quarta stagione, il 23 novembre, su Fox. Ryan non fa la parte del vampiro: è l’umano Jason Stackhouse, «uno stupidotto» con la fissa del sesso che sta spesso a torso nudo con i pettorali in bella evidenza. Nella nuova stagione, il suo personaggio si ritrova prigioniero di un gruppo di «pantere mannare», strane creature mitologiche.
Dall’Australia a Los Angeles: come ci è arrivato?
«In vacanza: dovevo fermarmi tre giorni, ci vivo da dieci anni. Avevo già fatto qualche particina in passato, ma è stato lì che, a un certo punto, ho capito: volevo fare l’attore sul serio. E mi sono buttato».
Che cosa ha fatto?
«Non avevo un dollaro in tasca, così ho convinto il proprietario di un albergo a ospitarmi gratis per tre mesi con la promessa che lo avrei ripagato non appena avessi avuto un lavoro. Dormivo nello stanzino delle scope, su un materassino da yoga».
E poi?
«Poi mi sono comprato una bicicletta con cui giravo per Los Angeles, che però è una città a misura di automobile. Una volta, per colpa di quella bici, ho pure fatto una figuraccia con Spielberg».
Che c’entra la bici con Spielberg?
«Succede questo: c’è un casting per un film di Spielberg. Io arrivo in sella alla mia bicicletta alla Dreamworks, arrivato all'ingresso non so dove parcheggiare, allora lego la bici a una specie di blocco di cemento, proprio davanti alla porta. Dopo due minuti arriva l’assistente di Spielberg urlando: “Chi è il cretino che ha parcheggiato la bicicletta nel posto del signor Spielberg?”. Esco e mi rendo conto del disastro: c’è Spielberg irritatissimo che aspetta, seduto nella sua auto. Avevo legato la bici esattamente nel suo parcheggio».
Quando è arrivata la svolta?
«A un provino per un ruolo importante ero arrivato tra i primi due. La parte poi è andata all’altro, un attore molto famoso. Ma era già un successo: gli agenti si sono incuriositi, si chiedevano chi fosse il tizio strano con la bici».
Chi era il collega famoso?
«Non glielo dirò mai: sono molto competitivo e poco bravo a perdere».
«No, anche perché continuo ad allenarmi: boxe e triathlon. Forse ho deciso di fare l’attore perché ci vuole coraggio, e come diceva Churchill, credo, “il coraggio è la prima delle qualità umane”».
Ci vuole coraggio anche per True Blood, considerata la parte che recita?
«Jason è uno stupidotto che guarda al mondo con i suoi occhioni senza capirci quasi niente. La cosa bella è che, partendo da uno stadio così
basso dell’evoluzione umana, non può che migliorare».
Sarà, però è legato al letto per quasi tutta la quarta stagione.
«Potevo usare solo gli occhi e la faccia per recitare. Una prova attoriale».
E poi che cosa succede a Jason?
«E poi, poveraccio, si innamora di una donna, ma scopre poco dopo che è fidanzata con il suo amico: una batosta».
L’amore impossibile.
«Non mi è mai capitato ma mi piacerebbe, visto che sono un po’ masochista».
Situazione sentimentale?
«Single. In questo momento non avrei il tempo da dedicare a una donna».
Non mi prenda in giro.
«È la verità. Sono un tipo romantico, mi piacerebbe mettere su famiglia, il mio modello sono i miei genitori, insieme da 43 anni. Per ora faccio il baby-sitter ai figli dei miei amici: sono molto bravo a cambiare pannolini. Speriamo che mi faccia bene al karma».
07:00 Scritto da: Angela in News | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
| Tag: true blood, true blood quinta stagione, true blood news, true blood ryan kwanten | OKNOtizie |
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Commenti
molto belle le foto e molto carina l'intervista
Scritto da: leonetta7 | 27/11/2011
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